Ragione sociale: ALZIATI ANNIBALE
Indirizzo: FRAZIONE SCAZZOLINO 55 – 27040 ROVESCALA (PV) – IT
Telefono: 3487080841
E-mail: info@alziati.it
Sito internet: www.alziativini.com
Proprietario: ALZIATI ANNIBALE
Possibilità di visitare l’azienda: SI (su appuntamento)
Eventuali strutture ricettive: NO
Eventuali servizi in azienda: NO
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: tutti i vini e il riso Carnaroli Classico
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole:
Il produttore Annibale Alziati è supportato nelle sue attività dalla figlia Carolina Alziati, che si occupa principalmente del marketing e delle vendite.
Estensione terreni: 22 ha
Altitudine: 250 m s.l.m.
Superficie coltivata a vigneto: 22
Altre colture: riso
Tipo di conduzione: 15 ha di proprietà, 7 ha in affitto
Tipo di coltivazione: BIOLOGICO CERTIFICATO
Eventuali società di certificazione: BIOAGRICERT
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato:
Enologo o responsabile di cantina: ALZIATI ANNIBALE
Agronomo o responsabile conduzione agricola: ALZIATI ANNIBALE
Lavoratori fissi: 1
Lavoratori stagionali: 4
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: contratto agricolo
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: contratto agricolo
Ricorso a lavoro interinale: NO
Vini prodotti:
OLTREPO’ PAVESE BONARDA DOC S.FRANCESCO
POVINCIA DI PAVIA CROATINA IGT GAGGIARONE “DINTORNI”
OLTREPO PAVESE BARBERA DOC S.FRANCESCO
OLTREPO PAVESE BONARDA DOC CRU GAGGIARONE “VIGNE VECCHIE”
OLTREPO PAVESE BONARDA DOC CRU GAGGIARONE “RISERVA”
ASTREA VSQ MILLESIMATO 2013 SENZA SOLFITI
Numero totale di bottiglie prodotte: 80000
Vendita diretta: SI (azienda, mercati, fiere)
Canali distributivi:
Vendita nella media e/o grande distribuzione: NO
Una breve storia dell’azienda:
L’Azienda Agricola Tenuta San Francesco è situata a Scazzolino di Rovescala, nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Annibale Alziati, il proprietario, inizia la sua attività di vignaiolo spinto dal desiderio di ritrovare le emozioni vissute da bambino quando col padre percorreva l’Italia alla ricerca di vini da distribuire.
Il fascino dei profumi e del gusto del vino e di quel mondo rurale diventano una passione autentica che l’uomo adulto e realizzato finalmente può coltivare. Acquista piccoli appezzamenti di terreni fino a raggiungere gli attuali ventidue ettari situati sui crinali delle colline ad un’altitudine di ca. 250/300 metri s.l.m. in posizioni considerate tra le migliori della zona. I terreni calcareo – argillosi sono vitati a croatina, barbera, uva rara, basi per la famosa bonarda, vino per cui il territorio è particolarmente vocato. Annibale Alziati riprende la coltivazione delle vigne cosi come le ha trovate, rispettando pienamente le loro potenzialità, lasciando che la natura faccia il suo corso, senza interventi artificiali o invasivi. Le basse rese naturali, dovute all’età delle viti ed alla potatura corta, l’assenza di concimazione, l’inerbimento spontaneo, il rispetto per i tempi di raccolta e di lavorazione, le pratiche di vinificazione eseguite manualmente ed in modo tradizionale consentono di ottenere vini agresti la cui eleganza viene espressa dalla maturazione in vasche di cemento e dall’affinamento in bottiglia. Nei suoi vini c’è tutta la natura selvaggia e incolta che li circonda, i sentori della frutta e dei fiori di campo, l’espressione fedele del territorio e del clima; si vinifica infatti solo nelle annate migliori, quelle in cui la sinergia tra gli elementi favorisce una produzione non forzata e di buona qualità. L’Azienda vanta la produzione di un cru, il Gaggiarone che prende il nome da una vigna esposta a sud ovest su un declivio a forte pendenza, tanto estremo da lavorare quanto generoso in qualità, con un terreno in cui oltre ad argilla si riscontra anche presenza di tufo. Il Gaggiarone è una Bonarda storica di grande personalità e capacità di invecchiamento, con sfumature e caratteri unici che ha affascinato anche personaggi come Gianni Brera e Luigi Veronelli.
Cenni storici e geografici sul territorio:
L’Oltrepò Pavese rappresenta il 55% della superficie vitata della Lombardia. Questa zona è attraversata dal 45° parallelo terrestre, che il mondo enologico definisce come il parallelo dei “grandi vini rossi”, per le favorevoli caratteristiche climatiche e geologiche.
Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione:
I miei principi e idealità di produttore:
Rispetto della natura: non forzare le produzioni e fare un vino onesto e nudo.
La mia opinione sull’utilizzo di OGM:
NO OGM